Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra: potenza desktop per AI e creatività professionale
Apple ha appena rinnovato il suo desktop più potente.
Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra punta su intelligenza artificiale eseguita in locale, grafica più veloce e connettività da workstation, senza rinunciare alle dimensioni compatte che lo rendono adatto a qualsiasi scrivania. Chi lavora con video 8K, rendering 3D, modelli linguistici o sviluppo software si chiede se valga la pena passare alla nuova generazione, quale chip scegliere e quanto costi.
In questa guida trovi le risposte alle domande più frequenti: cosa cambia rispetto al passato, quali sono le differenze tra i due chip, che cosa offre la connettività e quando si può acquistare.
Cosa c’è di nuovo in Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra
La novità principale riguarda l’AI. In ogni core della GPU sono integrati i Neural Accelerator, che velocizzano le moltiplicazioni di matrici, l’operazione alla base dei modelli di intelligenza artificiale. Con Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra cambiano anche la memoria e l’archiviazione:
- AI: fino a 4,3 volte più veloce rispetto al modello con M3 Ultra (calcolo AI di picco)
- CPU: fino a 1,3 volte più rapida
- Grafica: fino a 1,8 volte più scattante
- Archiviazione: fino a 2 volte più veloce, grazie a una nuova architettura SSD
Apple dichiara che l’archiviazione è fino al doppio più veloce rispetto al Mac Studio con M3 Ultra, CPU 32-core, GPU 80-core, 512GB di memoria unificata e SSD da 8TB. Tutti i dati di prestazione derivano da test condotti da Apple a luglio 2026.
Mac Studio con M5 Max: per chi è pensato
M5 Max è la scelta per chi vuole prestazioni elevate in un formato compatto: musicisti, fotografi, sviluppatori software e designer che lavorano con modelli 3D e motion graphic in tempo reale.
Le specifiche principali:
- CPU 18-core, con 6 super core e 12 performance core
- GPU fino a 40-core con Neural Accelerator, fino al 50% più veloce della generazione precedente
- Fino a 128GB di memoria unificata
- Fino a 614 GBps di banda di memoria
Il ray tracing è accelerato in hardware di terza generazione, per luci, riflessi e ombre più realistici. Il media engine supporta H.264, HEVC, ProRes e AV1, quindi si può fare color grading su filmati 8K non compressi.
Sull’AI, Apple parla di un’elaborazione dei prompt fino a 3,9 volte più veloce rispetto alla generazione precedente. In LM Studio il salto arriva fino a 10,7 volte rispetto al Mac Studio con M1 Max. La conversione da testo a immagine è fino a 3,5 volte più rapida rispetto alla versione con M4 Max.
M5 Ultra: la scelta per i carichi di lavoro più estremi
M5 Ultra è pensato per chi non può permettersi colli di bottiglia: registi e colorist, artisti VFX, data scientist e team di ricerca.
Le specifiche principali:
- CPU fino a 36-core, con 12 super core e 24 performance core
- GPU fino a 80-core, la più potente mai vista su un chip Apple, che porta per la prima volta i Neural Accelerator sui chip Ultra
- Fino a 512GB di memoria unificata
- 1,2 TBps di banda di memoria, il 50% in più rispetto al modello precedente
Il media engine ha il doppio dei blocchi di codifica e decodifica video rispetto a M5 Max. Permette di riprodurre fino a 33 stream ProRes 422 a 8K e 30 fps in contemporanea.
Con 512GB di memoria unificata si possono eseguire modelli molto grandi direttamente sul Mac. Questo significa massima privacy e nessun costo cloud legato al numero di token. Rispetto a un Mac Studio con M3 Ultra, Apple indica un addestramento di modelli di machine learning con CopyCat in Foundry Nuke fino a 3,3 volte più veloce. Per l’elaborazione dei prompt in LM Studio il vantaggio arriva fino a 4 volte.
È davvero adatto all’AI on-device?
Sì, ed è il punto di forza di questa generazione. Grandi quantità di memoria unificata e banda elevata permettono di caricare LLM in locale. Sul lato software, Apple mette a disposizione Core AI, un nuovo framework per sviluppare, eseguire e distribuire modelli AI sui chip Apple, e MLX, il framework di machine learning open source ottimizzato per Apple silicon.
Se un solo sistema non basta, si possono collegare più Mac Studio in cluster sfruttando Thunderbolt 5 e RDMA (Remote Direct Memory Access). Si crea così un pool di memoria condivisa. Con quattro Mac Studio in cluster l’inferenza AI è fino a 3 volte più veloce rispetto a un singolo sistema.
Connettività: porte, Wi-Fi 7 e monitor supportati
La connettività è tra gli aspetti più apprezzati da chi lavora in studio. Le principali novità sono:
- Thunderbolt 5: fino a sei porte, con larghezza di banda fino a 120 Gbps, per storage esterno, chassis di espansione PCIe e hub
- Wi-Fi 7 e Bluetooth 6: arrivano per la prima volta su Mac Studio grazie al chip N1 progettato da Apple
- Genlock via USB-C: sincronizzazione precisa tra monitor e sistemi di acquisizione video professionali, come iPhone 17 Pro
- Monitor: fino a otto display esterni, oppure fino a quattro Studio Display XDR alla piena risoluzione 5K a 120Hz
Prezzi e disponibilità di Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra
I prezzi di partenza in Italia sono:
- M5 Max: 3.049 € (2.799 € per il settore Education)
- M5 Ultra: 6.699 € (6.209 € per il settore Education)
La configurazione con 512GB di memoria unificata arriverà da fine ottobre.
Il Mac Studio è ottimizzato per macOS 27, che porta nuove funzioni di Apple Intelligence e miglioramenti al Liquid Glass. La versione beta pubblica si può provare tramite l’Apple Beta Software Program. L’aggiornamento gratuito è previsto in autunno. Per chi vuole cambiare computer, è disponibile anche Apple Trade In.
Come scegliere tra M5 Max e M5 Ultra
La scelta dipende dal carico di lavoro. Se fai montaggio video, fotografia, musica, sviluppo software o grafica 3D, M5 Max offre già prestazioni molto elevate a partire da 3.049 €. Se lavori con LLM di grandi dimensioni, rendering complessi, VFX o addestramento di modelli su grandi dataset, M5 Ultra è la scelta giusta, perché mette a disposizione più core, più memoria e più banda.